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Editoriali

Modelli di donna: La Meccanica è sempre più al femminile

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Attrarre talenti femminili in un mondo del lavoro che cambia, per costruire insieme il presente e il futuro dell’industria italiana.
Questo è uno degli obiettivi di La Meccanica di Reffo.

 

International Women's Day - La Meccanica's Women

 

In Italia nel settore metalmeccanico solo il 20% degli occupati è donna e solo il 10% sono dirigenti, la maggior parte, ovvero il 54%, sono impiegate.
È arrivato il momento di cambiare rotta, di sensibilizzare scuole, aziende e associazioni, affinché possano stimolare un circuito virtuoso per l’emersione di quelle risorse umane, per lo più femminili, che vengono perse nel passaggio tra istruzione e mercato del lavoro.

La Meccanica crede molto nell’importanza  dell’inclusione e della crescita delle donne nell’industria italiana. È essenziale, infatti, valorizzare il loro ruolo nelle imprese e riconoscere l’apporto che possono dare in ogni settore aziendale.

Le donne La Meccanica sono attive in tutti i reparti, dall’Amministrazione alla Produzione, dalla Logistica al Commerciale e Back Office, dal Marketing all’Ufficio Tecnico, dalle Risorse Umane all’Ufficio IT. Sono donne molto diverse fra loro, ognuna con le sue aspirazioni e sogni, interessi e passioni. Tutte contribuiscono attivamente, ciascuna nel proprio ambito, al successo di questa azienda.

Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della donna, abbiamo parlato con alcune di loro, per conoscerle meglio e capire come la pensano sul tema delle donne e del lavoro.

 

FRANCESCA - Back Office

“Tu sei arrivata da poco a La Meccanica, anche se non è la tua prima esperienza lavorativa. Cosa ti ha colpito di più di questa azienda?”.
Ho trovato un ambiente accogliente, con persone molto disponibili, che mi hanno fatto sentire a mio agio. Condivido l'ottimismo e la solarità delle persone che ho incontrato finora e credo che siano la risorsa più importante per la crescita di un'azienda.

GIULIANA - Reparto produzione

"Tu lavori e sei anche mamma. Secondo te cosa dovrebbero fare le aziende per venire incontro alle esigenze delle mamme lavoratrici?”.
Per una mamma, in particolare nei primi anni del bambino, è essenziale poter avere orari di lavoro il più possibile flessibili o usufruire di un part-time. Certo, conta molto la collaborazione del proprio marito o compagno e dei genitori, così come l’assistenza di una brava babysitter. Anche gli asili nido e le scuole a tempo pieno aiutano, ma la cosa più importante è avere un datore di lavoro che crede nelle donne e le valorizza.

ELENA - Risorse umane

“Tu sei ancora giovanissima e questa è la tua prima esperienza lavorativa. A La Meccanica lavori nell'Ufficio Risorse Umane, quindi spesso ti trovi a dover gestire dinamiche anche complesse. Pensi che l'essere donna ti dia una marcia in più nel tuo lavoro? Secondo te, qual è la qualità principale che deve avere chi si occupa di risorse umane?”.
È fondamentale che l'addetto alle risorse umane garantisca un ascolto attivo delle risorse presenti in azienda, empatia e problem solving. Penso che queste caratteristiche siano più facili da riscontrare in una donna, che può contare su una maggiore sensibilità, capacità di ascolto e di dialogo. Chi si occupa di risorse umane deve avere una grande passione per le persone ed essere portavoce dei requisiti che lui stesso ricerca: ambizione, coraggio resistenza. Deve essere in grado di mettere in risalto il talento di ognuna delle persone che lavorano in un'azienda e fare da “ponte” tra i diversi ruoli che sono presenti in azienda.

LORETTA - Logistica

“Oggi nel mondo del lavoro ci sono sempre più donne, che assumono anche posizioni di rilievo, ma c'è ancora molta strada da fare. Cosa ti senti di consigliare alle giovani donne che sono alle prime esperienze lavorative?”.
Credo che purtroppo la lavoratrice donna debba impegnarsi molto di più per ottenere credibilità e stima rispetto ai colleghi uomini. Quindi, dovrà acquisire più competenze possibili dal primo all'ultimo giorno lavorativo. Non si deve stancare mai di studiare, imparare, mettersi in gioco continuamente. Deve credere in se stessa e nelle sue capacità.

MARISA - Amministrazione

“Tu lavori a La Meccanica da molto tempo e hai avuto modo di vedere questa azienda crescere. Come è cambiata negli ultimi anni?”.
Buongiorno a tutti e auguri a tutte le donne. Direi che la Meccanica è cresciuta nel tempo continuando a migliorarsi. È cambiata e si è evoluta la cultura aziendale sulla base anche dell'esperienza e sono aumentati ruoli chiave affidati a figure femminili. L'elasticità da parte mia e dei miei colleghi ha senz’altro favorito questo processo evolutivo, insieme alla volontà di trasmettere le nostre competenze per un futuro in continua crescita, in un periodo storico in cui non ci si può fermare, anzi.

GLORIA - Reparto produzione

“Tu hai studiato alla scuola alberghiera e poi, invece, hai iniziato a lavorare nel reparto produzione di La Meccanica. Come mai hai fatto questa scelta? Quali sono state le difficoltà che hai dovuto affrontare?”.
Dopo svariati lavori nel settore alberghiero, che non hanno portato i risultati sperati, ho deciso di provare altre strade, come babysitter e venditrice ortofrutticola. Ma mi sono accorta che non era quello di cui avevo bisogno, o forse sono stata solo sfortunata. Un giorno ho ricevuto un’opportunità, quella di lavorare a La Meccanica, e ho deciso di mettermi alla prova, nonostante non conoscessi questo settore. All’inizio doveva essere solo un esperimento, che poi in realtà si è trasformato in una vera e propria conferma lavorativa. Mi sono trovata ad affrontare degli strumenti e meccanismi totalmente nuovi, a mettermi in gioco e ad aprire la mente per cimentarmi con misurazioni e calcoli per realizzare i vari componenti. Pian piano, con sudore, pianto e fatica ci sto riuscendo.

 

La Meccanica di Reffo - International Women's Day

 

 

 

 

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