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La conoscenza delle caratteristiche delle singole materie prime permette all'operatore di conoscere in anticipo quale sarà l'effetto dell'umidità, della pressione ed del calore sulle singole formule, in modo da poter determinare le condizioni di lavoro migliori per poter pellettizzare il mangime.

Il mangime e le caratteristiche dei componenti sono determinati dai fattori seguenti

  • Proteine
  • Densità/peso pecifico
  • Grasso
  • Fibra
  • Granulometria
  • Amido o carboidrati
  • Umidità


La qualità del mangime pellettizzato varia con il variare delle caratteristiche delle materie prime. Per questo motivo e per poter mantenere costante la qualità del pellet, le caratteristiche e la qualità delle materie prime devono essere controllate e, nel caso di variazioni notevoli dovranno essere fatti degli aggiustamenti compensativi.

Normalmente la capacità produttiva e la qualità del pellet di una formula possono essere previste valutandone il contenuto di proteina e dal peso specifico. Ingredienti ad alta proteina naturale si plasticizzeranno con il calore, che darà come risultato pellet di buona qualità.
Ingredienti o mangimi ad alta densità permettono elevate capacità di produzione.
Se un ingrediente o un mangime ha molta proteina naturale ed elevata densità, ci si può senz'altro aspettare elevate produzioni e buona qualità di pellet.
Quando invece abbiamo bassa proteina ed alta densità, ci si puo aspettare una elevata produzione, ma una povera qualita del pellet.
Un esempio di questo tipo di ingrediente è il "mais" macinato.
Per contro, un ingrediente o un mangime che abbiano molta proteina e bassa densità dovrebbero produrre una buona qualità di pellet, ma con bassa capacità produttiva.
Alcuni esempi di questo tipo sono: farina integrale di alfalfa (erba medica), pannocchie macinate di frumento, gusci di semi di cotone e mangime glutinato di frumento.
Il peso specifico di una formula e un fattore importante per la determinazione della capacita di una pressa. Infatti si otterrà minore produzione con un materiale fibroso leggero.

Particelle piccole 

Macinando finemente si otterrà una maggiore densità con i seguenti vantaggi:

  • Migliore qualità
  • Aumento della capacità produttiva
  • Aumento densità volumetrica
  • Efficienza in HP maggiore
  • Maggiore durata della matrice


In particolare il vapore penetra più a fondo nelle particelle più piccole rendendole morbide e plastiche.
Viceversa il vapore non è in grado di penetrare nelle particelle più grandi. Inoltre le particelle grandi provocheranno fenditure e fratture nel pellet.
Si raccomanda di utilizzare delle griglie per il mulino a martelli che non abbiano un diametro dei fori superiore a 3 mm.

Una macinazione più fine aumenta l'efficienza della pressa cubettatrice richiedendo meno potenza nella granulazione.
Da non sottovalutare che la macinazione aumenta inoltre la durata della matrice in quanto diminuisce l'effetto di abrasione della farina.

La fibra
La fibra riduce la capacità produttiva della pressa, in quanto risulta difficile comprimere la fibra in un pellet.
A causa dei leganti naturali inerenti alla fibra, si ottiene però una buonà qualità di pellet.

Il Grasso 
Per contenuto di grasso di un mangime si può intendere sia grasso naturale sia grasso aggiunto. Entrambi costituiscono un aiuto per l'aumento della capacità produttiva.
La qualità del pellet potrebbe però essere influenzata negativamente con l'aggiunta di troppo grasso (normalmente il limite massimo per avere un buon pellet e il 2%).
Il grasso aggiunto può essere di due tipi - grasso animale oppure grasso vegetale. I grassi animali sono quelli più comunemente usati nei mangimi commerciali.

La Granulometria
La granulometria può essere: grossolana, media e fine. Materiali macinati finemente forniscono un'area superficiale maggiore per l'assorbimento dell'umidita dal vapore, dando come risultato una migliore lubrificazione e un aumento della velocità di produzione.
Dunque, più particelle sono esposte al vapore. Da notare che la densitè può essere aumentata con un mix di materiale macinato medio e fine.
Macinazioni troppo grezze producono punti di rottura naturali nei pellet dovuti alle dimensioni delle particelle.

Amido

Formule o ingredienti con molto amido producono con difficoltà pellet resistenti. L'effetto legante degli amidi può essere attivato solamente con alte temperature ed umidità.
Il materiale gelatinizzato agisce come legante per produrre la qualità di pellet desiderata.
 

Importante: se, per qualsiasi ragione, gli amidi naturali di un mangime sono stati gelatinizzati prima della pellettatura, si puo prevedere una qualità di pellet scadente.
Un esempio è l'essicazione dei cereali ad alte temperature che provoca una pre-gelatinizzazione.

Umidità 

Per raggiungere una buona durevolezza del pellet può essere desiderabile una aggiunta di umidità prima della pellettizzazione.
Molti degli ingredienti odierni sono di natura molto secca e l'aggiunta di umidità integrerebbe le aggiunte di vapore se detta umidità ha il tempo di essere assorbita prima di raggiungere la camera di condizionamento del pellet.

Leganti 

Se non si ottiene una qualità accettabile dei pellets con appropriato condizionamento di vapore e una appropriata scelta della matrice, si possono usare alcuni leganti.
Due tra quelli maggiormente utilizzati sono la bentonite ed il sulfonato di lignina. L'uso dei leganti è costoso e quindi sono utilizzati solamente quando sono stati esauriti tutti gli altri mezzi.

Acidi oragnici e inorganici utilizzati nell'industria mangimistica

Questi acidi vengono normalmente utilizzati nell'industria mangimistica con precise finalità: antibatteriche, antimuffa ed acidificanti.

Acido fosforico:
acido inorganico, liquido allo stato puro, non ha un odore pungente è però corrosivo.


Acido acetico: 
acido organico, liquido allo stato puro, odore pungente, corrosivo.
 

Acido formico: 
acido organico, liquido allo stato puro, odore pungente, corrosivo.

Acido propionico: 
acido organico, liquido allo stato puro, odore pungente, corrosivo.

Acido lattico
acido organico, liquido allo stato puro, odore gradevole è però corrosivo.


Acido citrico: 
acido organico, in cristalli o polvere allo stato puro, odore medio, poco corrosivo.


Acido fumarico
acido organico, in cristalli o polvere allo stato puro, odore medio, poco corrosivo.


Note tecniche
Normalmente gli acidi organici ed inorganici non vengono usati puri nell'industria mangimistica per le loro caratteristiche corrosive.
Per risolvere questi problemi le industrie di additivi hanno creato dei pool di prodotti liquidi o dry, opportunamente "tamponate" (cioè ridotta la capacita corrosiva); ovviamente questi miscele di acidi risultano più costose degli acidi singoli.
Esistono sul mercato anche dei pool di acidi più economici ma con elevato potere di corrosione.
E' consigliabile che gli utenti dell'industria mangimistica si rivolgano per l'acquisto verso società di produzione
che abbiano una riconosciuta serietà commerciale ed i quali prodotti siano effettivamente non corrosivi.


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